Affari

Google Chrome Operating System

Tra Google e Microsoft si profila una nuova sfida e questa volta il leader indiscusso dei motori di ricerca va a colpire il core business del gigante di Redmond: i sistemi operativi e lo fa dove la società di Bill Gates ha mostrato debolezza, e cioè i netbook che, nati sotto Linux, si sono spesso adattati ad Xp, efficiente certo, ma ormai decisamente datato.
Google Chrome
Google annuncia l’arrivo di un sistema operativo per pc chiamato Google Chrome Operating System. Il sistema sarà una sorta di “naturale estensione” del suo browser Chrome, lanciato lo scorso settembre e, utilizzato oggi da 30 milioni di utenti nel mondo.

La direzione della sfida lanciata da Google è chiara e guarda verso Redmond, quartier generale di Microsoft e del suo Windows, leader assoluto nei sistemi operativi con oltre il 90% degli utilizzatori di personal computer.

Google chrome operating system sarà basato su codice open source che dalla fine di quest’anno verrà messo a disposizione degli sviluppatori, anche se i netbook con il nuovo sistema operativo saranno sul mercato soltanto nel secondo semestre del 2010.

Attive da oggi le nuove tariffe roaming

Se ne è parlato molto e finalmente è arrivato il giorno… Da oggi infatti è in vigore la nuova normativa europea sulle tariffe dei cellulari in roaming.
Il roaming (Rintracciabilità nel territorio), dall’inglese to roam = vagare, è una fetta importante delle entrate delle compagnie telefoniche e una voce di spesa notevole per tutti i viaggiatori.
La nuova normativa sulle tariffe delle chiamate tra paesi europei è stata voluta fortemente da Viviane Reding, Commissario Europeo Responsabile delle Telecomunicazioni e prevede che, da oggi, mandare un SMS da un Paese membro dell’Unione europea costerà 0,13 Euro contro i precedenti 0,28 Euro.
Per telefonare da un Paese all’altro ora non si spenderà più di 0,51 Euro, mentre ricevere una telefonata dall’estero avrà un costo di 0,22 Euro. I costi sono al secondo dopo i primi 30 secondi.
Buone notizie anche per il traffico dati, fissato ora al costo di 1 € al megabyte, con una spesa massima di € 50, cosi da prevenire bollette fuori controllo.
Tra un anno, inoltre, è previsto un ulteriore abbassamento tariffario e, un’altro seguirà nel 2011.

Internet è sul cellulare

Gli italiani sono un popolo di navigatori lo sappiamo, ma non molto avvezzi a navigare in rete se paragonati ad altri popoli europei o agli Americani. Effettivamente i Pc da noi sono meno che in altri paesi, anche se i netbook stanno contribuendo a diminuire questo divario, ma se parliamo di cellulari, ecco, abbiamo pochi rivali.
Quindi se si tratta di internet sul cellulare? come siamo messi?
Nel corso del 2008 il mercato del Mobile Content e in particolare del Mobile Internet, ha visto un grande incremento di chi naviga su internet dal proprio telefono cellulare, però il dato si complica se lo incrociamo con quello delle vendite di videogiochi, e contenuti multimediali come video e musica che sono invece nettamente calate.
Il quadro, appena descritto, emerge da uno studio condotto dall’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano, ed è stato al centro di un recente convegno dal titolo “Mobile Content & Internet: niente è più come prima!“.
Lo studio rivela che gli Italiani amano collegarsi ad internet dal proprio cellulare, tanto che la percentuale del 2008 è crescita del 20% rispetto all’anno precedente, con circa 14 milioni di navigatori in più, ma i sistemi per monetizzare questa utenza non sono semplici, c’è ancora molto da lavorare per chi produce contenuti per Mobile Internet.

Telefonia eco-compatibile

Sony NaiteSony Ericsson ha presentato due nuovi modelli di telefonini che ha definito più eco-compatibili.
Sono il C901 GreenHeart e il Naite. Questi apparecchi verranno venduti in confezioni più piccole e avranno manuali d’uso su supporti digitali, in modo da risparmiare carta e, quindi, alberi.
I telefonini ‘verdi‘ inoltre faranno uso di una maggiore quantità di materiali riciclabili e consumeranno meno energia.
Il ruolo di prodotti più eco-compatibili sta aumentando sempre più velocemente nel settore della telefonia mobile.
Da un recente sondaggio condotto da Abi Research emerge come circa la metà dei consumatori americani quando acquistano un prodotto sono condizionati dall’impatto che lo stesso avrà sull’ambiente.
Attenzione condivisa anche in Giappone, ma stavolta più dal governo che dai cittadini. Recentemente il ministero dell’Ambiente nipponico ha dato il via ad una campagna per invitare i consumatori a rottamare i loro vecchi telefonini, con l’obiettivo riciclare metalli rari e preziosi utilizzati in vari componenti.
L’iniziativa di Tokyo punta ad un incremento del tasso di riciclo dei vecchi telefonini portandolo dall’attuale 20% ad almeno il 30%.
Secondo le stime, sarebbe così possibile ricavare circa 6 milioni di tonnellate d’oro da 200 milioni di cellulari ormai obsoleti. Inoltre si potrebbero recuperare anche platino e palladio.
Una enorme risorsa che si tradurrebbe in un gigantesco risparmio per un paese come il Giappone che dispone di scarse risorse naturali ed è costretto ad acquistare all’estero le materie prime per la produzione dei richiestissimi gadget hi-tech.