Curiosità

In arrivo un telecomando Qwerty targato Samsung

Telecomando Samsung

Telecomando Samsung

Il telecomando è uno strumento che è entrato a far parte stabilmente nelle nostre vite ormai da diversi anni e che grazie alla tecnologia e ai suoi miglioramenti si è cercato di renderlo più facile da utilizzare diminuendo anche le sue dimensioni, anche se molto spesso nelle abitazioni ci troviamo a utilizzarne più di uno non solo per il televisore, ma anche per altri dispositivi come il decoder, il videoregistratore e il lettore dvd.

Samsung, che è una delle aziende sempre più all’avanguardia in questo settore, ha quindi deciso di introdurre sul mercato un nuovo tipo di telecomando che si presenta dalle caratteristiche innovative perchè dotato di una tastiera qwerty e che sarà particolarmente adatto per permettere una perfetta integrazione tra la televisione e il pc per poter navigare in internet. L’azienda coreana ha presentato il suo ultimo prodotto in occasione del CES 2011 avvenuto nei giorni scorsi in cui c’è stata la possibilità anche per gli addetti del settore di far vedere da vicino i suoi nuovi televisori della serei 7000 e 8000, che avranno tra le funzionalità principali la navigazione full-web via browser.

Immagine tratta dal sito www.bitcity.it

Addio definitivo alla pellicola della Kodak

Rullino Kodakchrome

Rullino Kodakchrome

Avere a che fare con nuovi strumenti tecnologici è certamente un momento esaltante per tutti, anche se finiamo sempre per pensare con un po’ di nostalgia ad apparecchi che utilizzavamo negli anni passati e che ormai sono finiti nel cassetto. Tra questi c’è certamente il rullino della Kodachrome, che ha costituito una pietra miliare nella fotografia, e che domani verrà prodotto per l’ultima volta .

Si tratta di uno strumento che ha cominciato a essere prodotto addirittura nel 1935 e che è stato utilizzato per decenni anche dai fotografi più importanti perchè aveva il vantaggio di poter usufruire di colori nitidi e brillanti ed è stato proprio grazie a questo tipo di pellicola che è stato possibile dire addio alle stampe fotografiche in bianco e nero che sono state abbandonate in maniera definitiva. Sarà in un laboratorio situato nel Kansas che l’ultimo rullino Kodak verrà realizzato proprio perchè qui si utilizzava ancora una macchina fotografia k-14 (la maggior parte di noi utilizzano ormai da tempo le fotocamere digitali) ed è proprio per questo motivo nelle ultime settimane sono stati in molti a voler approfittare dell’apparecchio per far sviluppare alcuni vecchi rullini che venivano conservati nelle proprie abitazioni.

Anche la Kodak non produceva più però ormai da più di un anno questi rullini e si è scelto di terminarne la produzione proprio per la mancanza di richieste, anche se un po’ di rimpianto nella giornata di domani ci sarà un po’ per tutti e proprio per questo si è scelto d dire addio a una vera e propria epoca scattando una fotografia che ritrarra tutti i dipendenti del laboratorio fotografico.

Immagine tratta dal sito www.tomshw.it

La tecnologia a volte fa male al fisico

Lavoro Ufficio

Lavoro Ufficio

Alcuni strumenti tecnologici come il computer e il cellulare sono diventati per noi talmente indispensabili al punto tale che li utilizziamo quotidianamente sia a casa sia sul luogo di lavoro, ma per evitare che possano finire per danneggiare il nostro fisico e provocare danni alla salute di cui poi potremmo risentirne è importante sfruttarli nel modo più corretto possibile.

Sono infatti soprattutto le persone che lavorano in ufficio e che quindi sono costrette a mantenere il proprio sguardo sullo schermo per diverse ore consecutive e che in molti casi mantengono una postura errata e scomoda quelle che finiscono per presentare diversi disturbi, tra cui i principali sono il mal di testa, solori alla schiena e occhi che bruciano a fine giornata. Una delle città italiane in cui questi problemi sono segnalati con maggiore frequenza è certamente Milano, dove sono quasi quattrocentomila i lavoratori che si sono presentati dal proprio medico in cerca di una cura e a esserne danneggiate in misura maggiore sono soprattutto le donne, che in alcuni casi sono costrette a seguire istruzioni troppo rigide sul posto di lavoro e a cui difficilmente riescono a sottrarsi.

E’ stata proprio un’indagine effettuata dalla Camera di Commercio di Milano che ha evidenziato la gravità di una situazione che negli ultimi tempi è apparsa in crescita e che comprende quasi centoquarantamila lavoratori che dichiarano di essere affetti da problemi di salute in modo serio e continuativo che spesso li hanno costretti a rivolgersi a degli spcialisti, mentre gli altri fortunamente soffrono di questi disturbi in modo solo sporadico, ma questo non significa comunque che debbano essere sottovalutati per evitare che il quadro clinico possa presto peggiorare. Le persone che presentano problemi alla schiena devono addebitarli soprattutto alla postura spesso sbagliata con cui stanno sedute in ufficio, anche se per le donne questo può aggravarsi ulteriormente nel caso in cui vengano calzate scarpe con tacchi alti per diverse ore nel corso della giornata.

E’ importante quindi essere consapevoli dei rischi che si corrono e per questo potrebbe essere utile anche essere a conoscenza di norme che in ogni posto di lavoro dovrebbero essere seguite e che vanno a beneficio della sicurezza dei lavoratori, anche se troppo spesso finiscono per essere trascurate, ma la vita frenetica che spesso conduciamo ci porta a rimandare spesso l’appuntamento con il medico.

Immagine tratta dal sito www.aslbassano.it

In futuro vedremo le partite di calcio in ologramma

Ologramma

Ologramma

La tecnologia sta inevitabilmente portando dei miglioramenti anche nel nostro modo di vedere la televisione, un’operazione a cui siamo abituati ormai da tanti anni, ma la cui qualità nel corso del tempo è migliorata grazie all’adozione di strumenti come il digitale terrestre o la televisione satellitare, mentre per quanto riguarda le immagini un cambiamento significativo è stato dato dall’alta definizione.

Non è però finita qui perchè si sta già lavorando per stabilire quale possa essere il Paese che ospiterà i Mondiali di calcio nel 2022 e uno dei candidati è il Giappone, una nazione da sempre all’avanguardia quando si tratta di sperimentare nuove tecniche e così è stato già promesso da parte degli organizzatori che in caso di esito positivo sarà possibile vedere le partite attraverso un’innovazione molto particolare come quella degli ologrammi. L’operazione da realizzare sarebbe comunque piuttosto semplice perchè negli stadi verrebbero posizionate circa duecento telecamere che permetterebbero di elaborare le immagini e di trasmetterle quindi, in modo elaborato, in altri piccoli stadi.

Questo non sarebbe comunque possibile solamente in Asia, ma un po’ in tutto il mondo e potremmo quindi avvantaggiarci di questa novità anche in Italia. Questa novità avrebbe comunque degli effetti benefici anche per alcune aziende originarie del Giappone ma di importanza mondiale come Sony e Panasonic, che per cercare di avere degli incrementi sul mercato sono disposte anche a mettere a disposizione importanti investimenti in occasione di una manifestazione così importante e di rilevanza planetaria. Vedremo quindi come i dirigenti della Fifa accoglieranno questa possibilità anche dal Paese che riuscirà a guadagnarsi il Mondiale.

Immagine tratta dal sito www.magitech.it

Nelle scuole di Bergamo l’ipad prende il posto dei libri

Ipad

Ipad

Sempre più spesso nelle scuole italiane si riscontra un certo livello di arretratezza sia nelle strutture sia nei metodi di insegnamento e questo appare pià evidente specialmente se si rapporta la preparazione dei nostri ragazzi ai coetanei europei ed è per questo motivo che in una classe di un istituto di Bergamo si è scelto di introdurre la tecnologia in aula con l’utilizzo dell’ipad che andrà a sostituire i libri.

Al momento si tratta di un progetto sperimentale che andrà a riguardare gli studenti della 4a L del Liceo Scientifico “Lussana” di Bergamo i cui ragazzi non dovranno più portare zaini pesanti per i tanti libri necessari alle varie materie di studio, ma potranno utilizzare in comodato d’uso il modello del nuovo dispositivo Apple dotato di connessione wi-fi che potrà fare loro da supporto sia nelle ore da trascorrere a scuola sia nei compiti a casa. L’ipad, però, non verrà tolto ai ragazzi nemmeno in occasione dei compiti in classe, anche se in quel caso i docenti elimineranno la funzione del collegamento a internet per evitare quindi che possano trovare dei suggerimenti attraverso il materiale pubblicato in rete.

Questà può essere considerata una novità davvero interessante che potrà avere seguito in futuro magari anche in altri istituti italiani e che può costituire un modo diverso di imparare un po’ in tutte le materie dato che sarà possibile ad esempio vedere le reti inglesi per migliorare la pronuncia della lingua e si potrà anche registrare le lezioni in modo tale da non perdere con le distrazioni che inevitabilmente possono capitare nozioni importanti. L’ipad costituisce il secondo elemento tecnologico che arriva nelle scuole italiane dato che già in alcune parti d’Italia la tradizionale lavagna con i gessetti è stata sostituita dal modello elettronico in cui è possibile riprodurre immagini e video e che è attualmente in uso in quarantamila classi italiane.

Immagine tratta dal sito www.technorati.it

Arriva il software per prevedere i crimini

Arresti polizia

Arresti polizia

La tecnologia sta diventando un aiuto sempre più importante in vari settori e ci permette di realizzare in modo più veloce varie azioni quotidiane, ma mentre ci sono ambiti dove ancora ci si oppone al suo utilizzo come il calcio, in alcuni stati si è scelto di sfruttarla per cercare di svolgere al meglio indagini giudiziarie anche complicate.

I poliziotti americani e inglesi, infatti, potranno ora avere a loro disposizione un software chiamato “Crunch” che permetterà loro addirittura di prevedere i crimini prima che vengano compiuti e quindi anche di poter salvare alcune vite umane, un po’ come qaulche anno fa veniva raccontato nel film “Minority Report”. L’azienda che ha creato questo strumento che potrebbe rivelarsi davvero utile è la Ibm e si basa sul calcolo della previsione statistica, ovvero vengono presi in considerazione i crimini normalmente compiuti in una certa zona, i rapporti delle pattuglie e dell’intelligence, i profili psicologici delle persone che hanno precedenti penali e anche fattori esterni che potrebbero influire nei confronti dei comportamenti delle persone e spingerli a compiere dei reati.

Al momento il software è stato già provato in misura sperimentale in stati come Menphis e Tennessee e il riscontro è stato assolutamente positivo arrivando addirittura a ridurre del 30% il numero dei crimini e si è rivelato anche un importante aiuto psicologico per assistere gli agenti nel loro lavoro perchè si sentono maggiormente coinvolti e vedono che lo scopo della loro porfessione viene centrato nel migliore dei modi. Per ora non si conoscono ancora in modo ufficiale i Paesi in cui Crunch verrà utilizzato, anche se in Florida sono già nate alcune polemiche perchè ritengono non sia possibile ridurre tutto a un calcolo e che comunque è importante mantenere vivo il principio della presuzione di innocenza.

Immagine tratta dal sito www.asianews.it

Giovani sempre più dipendenti dai videogiochi

Videogiochi

Videogiochi

I giovani di oggi sembrano avere dei passatempi con cui trascorrono le ore del tempo libero sempre pià stereotipati e simili gli uni agli altri dato che sono sempre di più i ragazzi che amano distrarsi con i videogiochi, un mercato che appare sempre più in crescita. E’ sempre più difficile infatti ritrovare un adolescente che non abbia l’abitudine ormai consilidata di trascorrere delle ore davanti a uno schermo dove ha la possibilità di instaurare un rapporto interattivo con i protagonisti del gioco che sta utilizzando e che lo catturano in modo talmente coinvolgente da fargli quasi dimenticare il mondo circostante.

La generazione dei ragazzi di oggi è infatti molto diversa da quella di un decennio o poco più fa e ha una personalità spesso solitaria che si è sviluppata soprattutto in seguito a questa passione per i videogiochi sfociata in molti casi in una vera e propria dipendenza. I compagni di gioco di questi ragazzi si chiamano infatti computer, joystick e mouse e una delle principali loro soddisfazioni sta nel riuscire a vincere una partita e non più nello sviluppare un rapporto sociale con i coetanei.

Sono inoltre sempre più frequenti in questi casi anche reazioni isteriche degli adoleschenti e l’episodio di un quattordicennne di Bordighera, avvenuto qualche settimane fa, che è arrivato a sbattere la testa contro il muro dopo che i genitori gli avano vietato la playstation chiamando i carabinieri non è poi così insolito.

Immagine tratta dal sito www.ilbloggatore.com

Le donne italiane amano i videogiochi

Videogiochi

Videogiochi

Finora si pensava  spesso che a utilizzare  i videogiochi fossero soprattutto  i ragazzi a partire dall’età di adolescenza e fino a circa i tent’anni, ma secondo un’analisi volta a scoprire chi siano i principali utilizzatori di questa tecnologia e ci si è trovati di fronte a una sorpresa. Il videogioco, infatti, in Italia risulta essere amato soprattutto dal pubblico femminile e in particolare dalle donne che hanno tra i cinquanta e i sessant’anni, una passione che però sembra essere nata in loro ormai da una decina d’anni, un periodo in cui però non erano ancora usciti sul mercato giochi adatti a soddisfare i gusti del gentil sesso.

Si è riuscito però anche a saperne di pià in merito ai loro gusti in questo settore e anche in questo caso quello che ne è risultato ha fatto scalpore visto che molte donne hanno come videogioco preferito quelli dedicati ad Adventure’s Planet, , che con ogni probabilità attrae perchè per partecipare richiede riflessione sulle proprie mosse ed è simile a un gioco di società. Questa è quindi la dimostrazione che le donne non spendono solo per vestiti, scarpe e borse, ma che amano anche divertirsi e distrarsi nel tempo libero, anche se in pochi pensavano che il videogioco fosse un passatempo tanto amato.

Immagine tratta dal sito www.spaziogeek.com

Niente multitasking per il nostro cervello

Cervello

Cervello

Capita spesso che quando svolgiamo un lavoro al computer per cercare di farlo più velocemente teniamo aperte più finestre nello stesso momento in modo tale da gestire le varie operazioni, anche se una ricerca recente svolta da alcuni studiosi parigini è emerso che le operazioni di multitasking non possono essere praticamente facilmente dal nostro cervello.

La vita di oggi infatti appare sempre più frenetica e grazie anche all’introduzione delle nuove tecnologie può capitare ad esempio di leggere un libro e ascoltare della musica, ma questo secondo quanto si è verificato dallo studio non permette di svolgere con la concentrazione necessaria entrambe le azioni. Per cercare di chiarire meglio il modo in cui opera il nostro cervello sono stati messi sono controllo un gruppo di uan trentina di ricercatori, ma si è osservato che mentre si devono svolgere due compiti nello stesso momento il cervello si divide a metà, anche se il lobo frontale, che si occupa di regolare le azioni esecutive, non è in grado di prestare attenzione a più di due compiti.

Queste osservazioni possono quindi esserci di grande aiuto nelle nostre azioni quotidiane e ci permettono quindi di capire che il mutlitasking è un’attività applicabile solo al nostro computer e nient’altro.

Immagine tratta dal sito www.lemadie.it

Si potranno rendere digitali le vecchie cassette

Musicassette

Musicassette

E’ ormai da diverso tempo che dvd e cd sono entrati a far parte in modo stabile della nostra vita sia per la visione del film sia per ascoltare la musica e grazie all’utilizzo della tecnologia digitale la qualità ha certamente subito un miglioramento di cui tutti gli utenti possono giovare. Le vecchie musicassette ormai da tempo sono sparite dagli scaffali dei negozi, mentre in alcune occasioni si possono ancora ritrovare le videocassette, anche se si riscontrano già alcuni punti vendita che le hanno eliminate.

Molte persone però saranno ancora in possesso delle musicassette e difficilmente saranno disposte a disfarsene specialmente perchè magari in alcuni casi contengono brani musicali a cui si è particolarmente affezionati e non si ha quindi la possibilità di trasfromarlo sotto forma di cd. Ora, però, se si vuole rendere digitale il suono in modo tale da poterlo ascoltare nei nuovi supporti e per evitare che si rovini con il passare del tempo si può utilizzare un dispositivo chiamato “Tape Express” e in grado di modificarlo sotto forma di MP3.

Effettuare il passaggio sarò molto semplice e veloce perchè basta collegarlo al computer attraverso il cavo USB grazie anche alla compatibilità con Windows e Mac e anche il costo è decisamente abbordabile visto che è pari a 55 euro.

Immagine tratta dal sito www.trenandthecity.it

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