Domotica

Ecco Vitrum, un nuovo modo per accendere la luce

Interruttore Vitrum

Interruttore Vitrum

La tecnologia sta modificandosi sempre di più negli ultimi e ha modificato anche alcune abitudini nel nostro modo di gestire la nostra abitazione e oltre alle novità che fanno parte di un settore che sta ormai diventando sempre più strategico come quello della domotica dobbiamo segnalare un accessorio che andrà a influire sul nostro modo di accendere la luce, un’azione che compiamo diverse volte nel corso di una giornata semplicemente premendo un interruttore.

Questo nuovo dispositivo prende il nome di Vitrum ed è stato prodotto da un’azienda originaria di Pordenone, la Think Simple, che si sta specializzando in nuove tecnologie e che ha scelto di presentare il loro ultimo prodotto in occasione della Milano Design Weekend che si sta tenendo in questi giorni. Vitrum si presenta esternamente come un interrutore diverso da quelli a cui siamo abituati finora che risplende agli occhi quando lo si osserva per la trasparenza conferita dal vetro con cui è stato realizzato. L’aspetto che però lo caratterizza maggiormente è il cerchio luminoso posto al centro dotato di sensibilità touchscreen con cui è possibile manovrare secondo le proprie esigenze luci, allarmi, condizionatori, serrande e videocitofoni.

Un altro vantaggio che consentirà questo strumento è dato dall’eliminazione di fili sparsi per casa visto che viene collegato con tecnologia wireless, ma è anche la semplicità di utilizzo che piacerà a molti utenti data dalla possibilità di manovrare l’interrutore semplicemente roteando un dito e dal collegamento che può essere effettuato con strumenti come telecomandi, iphone, tablet e computer. Al momento in cui verrà effettuato un ordine di acquisto per Vitrum sarà inoltre possibile personalizzare l’oggetto scegliendo vari colori che potranno essere dati al vetro che non comporteranno grandi variazioni di prezzo.

Immagine tratta dal sito www.direttanews.it

Ancora un mese per visitare Casa Domotica

Domotica

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Anche all’interno della propria abitazione è possibile inserire una serie di agevolazioni ai vari impianti installati e che possono essere di aiuto per semplificare le nostre azioni rendendo tutto maggiormente automatizzato. E’ proprio per questo scopo che è nata una scienza come la domotica e che per rendere ancora più esemplificativo questi vantaggi è stata data la possibilità alle persone di poter visitare una speciale villetta monolocale e dotata di allestimenti di ultima generazione.

A partire dal prossimo mese l’abitazione sarà quindi messa in vendita, ma per capire le potenzialità di queste innovazioni e la possibilità di installare queste funzioni anche all’interno delle proprie abitazioni è ancora possibile prenotare una visita attraverso Vividomotica. Positivo è stato il riscontro ottenuto dalla maggior parte dei visitatori che ritengono molto interessante la possibilità di comandare in modo intelligente funzioni come le tapparelle, le luci o il videocitofono, anche se un interrogativo comune a molto ha riguardato la voglia di saperne di più anche riguardo i costi, un aspetto non irrilevante per la maggior parte delle famiglie.

Proprio per questo motivo agli utenti che hanno desiderato saperne di più è stato preparato un piano specifico sui costi e per questo sono state date informazioni sulla configurazioni base, ma anche sulla possibilità di introdurre funzionalità ulteriori  e spese relative anche negli anni successivi. Inevitabile poi è stato anche il risalto dato a questo progetto da parte di emittenti televisive come Raitre e La7, ma ci sono stati anche due studenti dell’Università di Parma che hanno scelto di dedicare la tesi a questo interessante argomento.

Subito dopo la fine dell’esposizione sarà possibile comunque vedere da vicino le novitò offerte dalla tecnologia domotica visitando lo showroom permanente di Vividomotica di Parma dove sarà possibile anche consultare l’apposito catalogo.

Immagine tratta dal sito www.shoppingitalia.biz

La domotica sbarca negli ospedali

Ospedale

Ospedale

La tecnologia negli ultimi anni ha milgiorato diversi ambiti della nostra esistenza rendendo più facile la realizzazione di diverse azioni quotidiane, ma certamente uno dei settori che ne avrebbe un maggiore bisogno è la medicina per poter sconfiggere alcune malattie e migliorare le terapie che vengono effettuate nei confronti dei pazienti.

La domotica, che finora era stata impiegata soprattutto per rendere più funzionali ed efficienti le nostre abitazioni, presto è destinata ad entrare stabilmente all’interno degli ospedali italiani, luoghi che hanno certamente bisogno di essere svecchiati visto che ci sono ancora città importanti dove le strutture in cui vengono ricoverati i malati risalgono ancora alla fine dell’ottocento e questo appare certamente grave per un Paese come l’Italia.

Nei giorni scorsi a Roma si è infatti tenuta una conferenza volta ad analizzare la situazione degli ospedali italiani ed è mersa la volontà di poter aiutare attraverso le nuove tecnologie soprattutto i pazienti che non sono autosufficienti introducendo dei settori che permettano di calibrare la luce in modo tale che si possa spegnere autonomamente in base alla presenza delle persone e senza il bisogno di premere un interruttore. Azioni simili potrebbero inoltre essere applicate anche per azionare sistemi di riscaldamento e condizionamento in modo automatico o per aprire e chiudere le tende senza la necessità di una persona che svolga tutto questo.

Per poter mettere effettivamente in atto tutto questo ci vorrà ovviamente del tempo visto che sono tante le strutture italiane che hanno bisogno di essere svecchiate, ma già il fatto che ci sia un progetto di questo tipo è importante per cercare di avvicinare l’Italia agli altri Paesi europei.

Immagine tratta dal sito www.varesepolitica.it

La domotica uno strumento in aiuto dei disabili

Casa Domotica

Casa Domotica

L’assistenza che deve essere fornita ai disabili richiede spesso fondi non indifferenti e per chi ha una persona portatrice di handicap in famiglia è spesso necessario anche introdurre delle modifiche strutturali alla propria abitazione dato che può essere complicato spostarsi utilizzando le scale o raggiungere mobili e finestre ad altezze superiori.

La domotica può essere uno strumento molto utile in condizioni simili e un forte sostenitore di un progetto di questo tipo è l’assessore alla sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, che si è fatto promotore di studiare come questa nuova scelta può diventare parte integrante delle abitazioni dove vivono dei disabili. Bresciani non è però solo in questa iniziativa e ha ottenuto l’appoggio anche dei colleghi di Friuli Venezia Giulia e Veneto, che sono concordi con lui nel cercare di diminuire il disagio vissuto da chi vive quotidianmente con un handicap in un’opportunità di miglioramento tecnologico.

Il rapporto con il Friuli sembra al momento in fase avanzata e ci sarebbe anche un’azienda della zona pronta a intervenire nella realizzazione di questo progetto, anche se sarà importante anche cercare di far ottenere a chi ne ha bisogno queste attrezzature a condizioni economiche vantaggiose. Anche se la strada al momento appare ancora lunga visto che sarà necessario l’assenso anche da parte degli operatori sanitari, si tratta sicuramente di un’idea lodevole che si spera possa andare in porto per portare sollievo a chi ne ha bisogno.

Immagine tratta dal sito www.casa-domotica.com

La domotica, un mezzo per proteggere i bambini

Domotica

Domotica

Quando lasciamo un bambino in casa c’è comunque sempre un po’ di apprensione perchè comunque nei vari locali possono essere sparsi diversi pericoli ed è quindi importante cercare di tenere per quanto possibile sotto controllo la situazione.

Ora, però, anche la domotica può essere un aiuto grazie alla proposta di Home Innovation che ha realizzato uno strumento che prende il nome di “Hi Baby” che permette di tenere sotto controllo l’ambiente in cui si trova il bambino verificando che le condizioni siano ottimali e che non corra eccessivi pericoli. Tutto potrà essere gestito attraverso uno schermo di tipo touchscreen, attraverso cui si potranno visualizzare aspetti importanti come il livello di umidità registrato nella stanza, una condizione importante e che non deve essere sotovalutata per i piccoli.

Si tratta di uno strumento che può essere utile soprattutto quando non si ha la possibilità di essere vicini al bambino perchè si potrà ad esempio registrare una canzoncina per farla ascoltare all’occorrenza o parlare anche direttamente con lui evitando che possa sentirsi troppo solo. Sarà comunque importante per chi sceglierà di installarlo in casa perchè si aumenterà il livello di sicurezza eliminando la corrente presente nelle prese della casa evitando quindi che il piccolo possa sentire la scossa.

Si può inoltre personalizzare il suo utilizzo programmando la fascia oraria della gionata in cui si vuole che Hi baby entri in funzione in base alle proprie esigenze personali.

Immagine tratta dal sito www.progettihwsw.com

In Sardegna la domotica aiuta i disabili

disabiliIn molti casi la tecnologia può essere una risorsa molto utile e aiutarci a gestire diverse situazioni che normalmente siamo abituati a compiere: in Sardegna, a Carbonia, è nata una struttura, che al momento rappresenta una delle poche presenti nel nostro Paese,  che si occupa di facilitare i portatori di handicap a muoversi all’interno delle proprie abitazioni senza le difficoltà fornite dalle barriere che spesso sono presenti nelle nostre case.

Sempre più spesso, infatti, la domotica, ovvero la presenza di impianti automatizzati che facilitano i comandi, viene inserita nelle abitazioni di nuova costruzione anche perchè consentono un risparmio energetico che in tempi di crisi può sempre venire utile e il gradimento delle persone sta diventando via via crescente. Questa nuova struttura prende il nome appunto di “Casa della Domotica” e aiuterà gli invalidi ad imparare a muoversi più facilmente all’interno delle diverse stanze e potrà essere un aiuto anche dal punto di vista psicologico perchè si avvertirà meno il disagio che spesso i disabili provano a causa dei loro problemi fisici.

La sede in cui verrà inserita precedentemente era un albergo aperto alla clientela, oggi chiuso, ed è stato rimesso a posto per l’occasione e con le opportune modifiche per far iniziare il progetto a partire dal mese di febbraio. Ovviamente questa struttura ha richiesto anche l’impiego di fondi da parte dell’amministrazione comunale e per il momento la struttura dovrebbe funzionare per un anno sperimentando anche il gradimento della gente e il numero di persone che accoglieranno con piacere questo servizio. Nella fase iniziale il centro sarà aperto durante la giornata e questo permetterà ai disabili di tornare poi senza problemi nelle loro abitazioni la sera.  

Immagine tratta dal sito www.paconline.it/…/

Si progetta la casa intelligente per risparmiare

domotica
In tempi di crisi è sempre utile risparmiare qualcosa sulle bollette per quanto riguarda i consumi di elettricità e riscaldamento e questo è uno degli scopi per cui è nato il progetto di realizzare una casa intelligente che sarà possibile gestire attraverso tre bottoni di colore diverso e che potremo comandare attraverso internet o il nostro cellulare.
Si parte con il pulsante verde che consente a elettrodomestici e illuminazione di funzionare con il massimo risparmio energetico, ma c’è anche quello intermedio color giallo utile a determinare le tariffe migliori a seconda del momento della giornata e si finisce con quello rosso dove non si bada tanto ai consumi.
Il progetto è stato messo in piedi da società importanti come Telecom, Enel, Electrolux e Indesit e dovrebbe entrare in funzione entro un anno: questo permetterà alle famiglie italiane un uso più moderato ma allo stesso tempo efficiente degli elettrodomestici, ma anche del contatore informatizzato, dell’adsl (al momento disponibile solo per Alice) e della gestione casalinga in genere.
Questo nuovo servizio prende il nome di Energi@Home ed è destinato a diffondersi in Europa grazie anche al supporto della Commissione Europea e degli Stati Uniti. Uno degli enti promotori è anche Google, che potrà sfruttare le sua ampie potenzialità. L’avvio del progetto dovrebbe essere fissato per il primo gennaio, data in cui partirà una tariffa biooraria che potrà essere aggiunta a quella tradizionale per ventiquattro milioni di famiglie per poi passare in una fase successiva alla tariffa trioraria.

Creata la casa domotica per disabili


La domotica ci sta aiutando nel rendere più semplice la vita all’interno delle abitazioni di ultima costruzione e per la prima volta ne è stata progettata una che segue questo nuovo principio e che è adatta per gli spostamenti dei disabili.
La vita per un disabile, si sa, anche all’interno delle proprie mura domestiche non è delle più semplici e in molti casi l’abitazione richiede delle modifiche spesso costose per cercare di superare le cosiddette “barriere architettoniche”. Questo progetto ha visto la luce a Savona e presenta letti che possono essere sposta sia in altezza sia in inclinazione per facilitare i movimenti, la cucina si sposta verso il basso per poter cucinare e compiere le varie operazioni al lavello senza difficoltà, le persiane si alzano e si abbassano in modo automatico semplicemente premendo un pulsante e sul comodino è posizionato un telefono per chiamare senza difficoltà i soccorsi in caso di malore.
Anche i bagni presentano ogni tipo di comodità e i sanitari sono posizionati a un’altezza adatta per chi si sposta con sedia a rotelle. La casa svolge la funzione di abitazione adatta per chi andrà a svolgere un periodo di riabilitazione dopo il ricovero in ospedale e per la prima volta è totalmente priva di barriere architettoniche. Anche la sicurezza non è stata messa in secondo piano e quindi questa è la dimostrazione che la domotica non è utile solo a farci fare meno sforzi quotidianamente ma anche a migliorare la qualità della vita. E’ adatta in modo particolare per chi presenta disabilità di tipo motorio, definitive o transitorie (ad esempio è il caso delle vittime di incidenti stradali) in modo tale che si possano abituare gradualmente e facilmente alla loro nuova condizione in modo da spostarsi poi al meglio quando si trasferiranno nelle loro abitazioni personali.
La struttura è stata predisposta per ospitare le persone fino a un massimo di sei mesi che pagheranno una retta giornaliera che comprende anche l’utilizzo di tutti i servizi presenti.

Sempre più diffusa la domotica nelle nuove abitazioni


La domotica, ovvero la realizzazione di sistemi intelligenti che riesca a far interagire tra loro i vari oggetti elettronici presenti in una casa, sta diventando sempre pià diffusa e richiesta da chi acquista una nuova casa e si prevede che verrà introdotta nel 10% delle abitazione di prossima costruzione.
Il motivo principale per cui si sceglie di realizzare sistemi del genere è per garantire la sicurezza delle persone e quindi oggetti come l’antifurto nel prossimo futuro subiranno un’evoluzione in modo da renderli domotici.
Un esempio di questa continua evoluzione è dato da un nuovo rubinetto, che verrà presentato all’esposizione di San Paolo che si terrà tra qualche tempo dedicata alle interazioni tra casa e computer, che ha un aspetto molto simile a quello di un ipod e che è dotato di un display lcd touch da 2,8 pollici. La funzione di questo schermo è qualcosa di sbalorditivo: oltre infatti a operare come un normale rubinetto, è in grado di inquadrare la faccia di chi lo utilizza e di regolare la temperatura dell’acqua secondo le esigenze personali che possono essere memorizzate e essere riproposte in modo diverso a seconda della persona. L’acqua viene inoltre illuminata con una specie di led che può cambiare colore a seconda dei gusti e della temperatura dell’acqua, una cosa non molto indispensabile ma sicuramente scenografica. Non resta quindi che attendere le prossime novitò di questa disciplina sempre in continuo miglioramente.

Digital CN è la soluzione per la casa del prossimo futuro

progetto-casa

Fino a qualche anno fa per utilizzare i vari oggetti ad elettricità presenti in una casa bisognava ogni volta premere un pulsante differente e spesso diversi elettrodomestici accesi nello stesso momento portavano al distacco del contatore e quindi a un conseguente periodo senza corrente in casa che doveva essere così ripristinata grazie all’intervento umano.
Una soluzione per migliorare questa situazione ora è offerta dalla domotica, ovvero rendere automatizzati alcuni elementi elettrici presenti nell’abitazione. E’ possibile infatti potere governare l’impianto elettrico, quello di riscaldamento, di irrigazione e l’antifurto tutti insieme in un unico momento attraverso un sistema computerizzato.
Un esempio può essere dato dal predisporre che le tapparelle si alzino a una certa ora della mattina e si abbassino alla sera secondo le nostre esigenze e possiamo controllare tutto questo da remoto. Non è necessario trovarsi in casa per controllare elettrodomestici e impianti vari, ma è possibile collegarsi via internet o attraverso il cellulare al computer di casa e predisporre i vari comandi.
Oggi la domotica viene ancora guardata con una certa diffidenza perchè si teme che ci possano essere problemi nella gestione per la comparsa di guasti improvvisi o per il costo che potrebbe essere giudicato eccessivo, ma con il passare del tempo tutto migliorerà a livello di funzionamento e questo dovrebbe portare anche a una diminuzione dei prezzi.

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