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Ecco i robot con cui vivremo in futuro

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La tecnologia sta entrando in modo sempre più stabile nelle nostre vite e ha portato anche alcuni elementi certamente positive diventando un supporto importante per alcuni compiti che vengono svolti dall’uomo e in un futuro che sta ormai diventando più vicino i robot ci affiancheranno in diverse azioni, alcuni dei quali sono stati esposti nei giorni scorsi in occasione di “Robotica”, la fiera giunta ormai alla seconda edizione che si è svolta presso il polo fieristico di Rho dedicata proprio a questo tema.

Uno spazio importante è stato messo a disposizione per i cosiddetti “robot umanoidi”, ovvero delle macchine automatizzate che vengono impiegate in settori utili al benessere delle persone come l’assistenza agli anziani e i reparti degli ospedali. Si potrebbe rivelare inoltre particolarmente apprezzata dal pubblico il contributo di Lurch, una carrozzina per disabili che è stata progettata anche grazie al lavoro di alcuni studiosi del Politecnico di Milano, che è in grado di intercettare i movimenti degli occhi, dei muscoli e del cervello del paziente anche nei casi in cui la malattia di cui si soffre è piuttosto grave.

La fiera è stata inoltre l’occasione non solo per vedere le ultime novità nell’ambito dei robot, ma anche per verificare il gradimento da parte dei visitatori visto che ci si sta preparando a vivere una fare in cui questi strumenti non saranno più solamente dei prototipi, ma potranno diffondersi sempre di più nel mercato grazie anche a un abbassamento dei prezzi che li renderanno più accessibili alle tasche di tutti. Nel corso dell’esposizione si sono inoltre affrontati argomenti strategici per il futuro legati agli impianti fotovoltaici, alle nanotecnologie e ai trasporti elettrici visto che diventerà sempre più importante diminuire l’impatto dei vari tipi di inquinamento nei confronti dell’ambiente circostante per poter influire anche sul benessere di ognuno.

Immagine tratta dal sito www.fabioruini.eu

Al San Raffaele arriva il robot per assistere i malati

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La medicina negli ultimi anni ha compiuto importanti miglioramenti grazie agli studi fatti dai ricercatori che sono riusciti a trovare metodi di cura per malattie che prima si pensavano irresistibili, ma allo stesso tempo un apporto utile è arrivato anche dalla tecnologia che ha facilitato vari interventi e reso migliore l’assistenza verso diversi pazienti.

Al San Raffaele di Milano, uno degli ospedali più importanti d’Italia, presto però sarà introdotta una novità molto particolare e che prevede l’utilizzo di un robot che sarà presente tra i reparti e che è stato chiamato Nao che avrà il compito di rendere meno pesanti le giornate dei bambini ricoverati che stanno svolgendo delle cure per combattere il diabete. Il dispositivo è alto circa mezzo metro ed è n grado di sorridere ai bambini, ma anche di portare loro il cibo, anche se ovviamente non si tratterà di caramelle che non sono molto adatte alla patologia di cui soffrono.

Per alcuni suonerà un po’ strano pensare che il compito che normalmente viene svolto da infermiere e assistenti possa essere affidato a un oggetto metallico perchè specialmente quando ci si trova richiusi tra le mura di un ospedale si ha bisogno soprattutto di affetto e calore e questo lo può ovviamente dare una persona, ma allo stesso tempo questo rappresenta un’importante evoluzione tecnologica in grado di aiutare il personale. Non resta quindi che attendere e verificare poi il pensiero dei malati che sarà davvero il pià importante, anche se in molti avrebbero preferito forse la compagnia di un piccolo animale come dimostra il successo spesso ottenuto dalla “pet therapy”.

Immagine tratta dal sito www.ilpuntoamezzogiorno.it

In Giappone i robot celebrano matrimoni

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L’evoluzione tecnologica cresce sempre di più e a un ritmo più veloce e uno degli obiettivi che stanno cercando di intraprendere gli studiosi è quello di realizzare dei robot che siano in grado di svolgere gli stessi compiti che normalmente realizza un essere umano. In Giappone, però, quello che si è verificato ha quasi del soprendente: I- Fairy, che è appunto il nome di un robot, è riuscito a svolgere le azioni che normalmente sono tipiche di un sacerdote e ha quindi unito in matrimonio due persone.

A realizzare il robot è stata un’azienda che prende il nome di Kokoro e che nella terra del Sol levante è conosciuto soprattutto per la produzione di automi che assumono sembianze simili a qulle umane. anche se in questo caso il robot riusciva a celerare le nozze grazie al fatto che era collegato a un computer gestito da una persona che mandava i comandi necessari per la cerimonia. Bisogna comunque segnalare che i due veri protagonisti della cerimonia, ovvero la coppia di sposi, sono riusciti a garantirsi questo “primato” grazie al fatto che la donna è una dipendente dell’azienda che ha realizzato il robot.

Anche nel nostro Paese, però, si sta lavorando da qualche tempo a un progetto simile e presto al Comune di Bologna potrebbe essere introdotto allo sportello proprio un robot in grado di seguire le persone che si presentano allo sportello come normalmente farebbe un normale impiegato, anche se questo potrebbe avere ripercussioni negative sull’occupazione italiana che già non si trova in una buona situazione.

Immagine tratta dal sito www.stardeluxe.it

I robot per combattere il calo delle nascite


Il Giappone è uno dei Paesi con il peggior tasso di natalità ormai da diverso tempo e per combattere questo problema si sta pensando a una soluzione che ha a dir poco dell’inquietante: mettere al mondo dei figli – robot.
Come si sa la popolazione giapponese al momento è vasta, ma la situazione sta peggiorando anno dopo anno e secondo le previsioni entro un secolo il numero degli abitanti della terra nipponica diventerà un terzo rispetto a quella attuale, ovvero da 127 a 44 milioni. Le considerazioni che fanno ipotizzare uno scenario simili sono date dal fatto che sempre più spesso in Giappone le coppie scelgono di sposarsi tardi e per questo molte donne faticano poi ad avere una gravidanza, ma si incontrano sempre di più anche donne giapponesi che mettono in secondo piano la possobilità di formarsi una famiglia preferendo puntare sulla carriera.
Anche la situazione economica attuale che non è certamente delle più rosee non spinge ad essere ottimisti sul futuro e quindi anche per questo motivo le giovani coppie fanno meno figli rispetto al passato.
Il governo giapponese è così arrivato a essere consapevole che la situazione non sembra destinata a migliorare e così per contrastare la mancaza di persone in molti luoghi sono stati già messi dei robot che occupano posti finora svolti da esseri umani: in alcuni ristoranti, infatiti, lavorano già robot che fanno le veci dei camerieri in carne e ossa, ma c’è anche chi sta progettando di “mettere al mondo” un proprio alter ego sotto forma di robot che permetta alla stessa persona di essere presente a più appuntamenti nello stesso momento.
Una situazione del genere al momento in Italia sembra ancora lontana, ma anche da noi si sta registrando un progressivo invecchiamento della popolazione e inb qualche modo bisognerà correre ai ripari per risolvere questo problema.

Robot in My Room!

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Robot in my Room proteggerà i bimbi e la loro camera! Se qualcuno proverà ad entrare un sensore si metterà a suonare!

E’ dotato di schermo Lcd, rivelatore di movimento, umorismo che esprime ogni volta che viene depositata una moneta al suo interno: possiede più di 50 fra risposte e suoni divertenti.

Ma questo non è tutto: Robot in my Room vi tiene sempre informati sulla quantità di monete al suo interno, tramite il display, e funziona da sveglia per i vostri bimbi.

E’ disponibile su Discovery Story Channel a circa 40 dollari.

ELBOT: intelligenza artificiale

Elbot è il primo robot ad essere andato così vicino all’essere considerato un software dotato di intelligenza. E’ stato in grado di far credere ad un gran numero di persone di essere intelligente e umano. Ha vinto il premio Loebner Artificial Intelligence Competition, affrontando il test di Touring.

Il premio Loebner è un campetizione annuale che utilizza il Test di Touring. Questo test consiste nel mettere a confronto un giudice umano che ponendo delle domande a un programma computer e ad un uomo via computer deve essere in grado di stabilire quale è l’uomo e quale l’intelligenza artificiale. Al computer il compito di ingannare l’uomo.

Per superare il test è necessario avere successo nel 30% dei casi ed Elbot l’ha fatto nel 25%!

E’ prodotto da Artificial Solutions.

Se volete fare un chiacchierata con lui basta collegarsi a www.elbot.com e vi renderete conto che è persino ironico e simpatico.

Pleo: il nuovo tamagotchi di Ugobe

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Reagisce a ciò che gli sta intorno, gioca, si rattrista e percepisce persino il tocco. E’ Pleo evoluzione del vecchio tamagotchi, si tratta del nuovo prodotto animato di Ugobe. La casa californiana lo lancia ora sperando che possa diventare il perfetto regalo di Natale.

E’ un cucciolo di dinosauro che vuole essere una vera e propria forma di vita intelligente: è capace di apprendere, è sensibile ai gesti di chi lo accudisce, esplora ciò che gli sta intorno e se ne acquisterete due sarà in grado di giocare con lui.

Pleo nasce con le abilità di un neonato e cresce pian piano svluppando una personalità unica in base a come lo si “cresce”. Insomma un tamagotchi di cui bisogna prendersi cura e che sembra dare più soddisfazioni del suo avo.

Merita un click il suo sito (www.pleo.it) in cui sentirete la sua voce e lo vedrete muoversi. Il suo prezzo è 299 euro.

ROLLY che balla!

Rolly è un lettore mp3 che oltre alle normali funzioni di sua competenza è anche in grado di ballare al ritmo giusto!

Basta scuoterlo e ruotarlo per scegliere i brani da fargli danzare. Sarà Rolly, a questo punto, a muoversi e ad illuminarsi. E’ dotato di due led per emettere fino a 700 diversi colori a ritmo di musica.

Si possono perfino inventare coreografie per lui grazie al software in dotazione e comincia la competizione su Youtube! Rolly è dotato di sistema Bluetooth che gli permette di ballare anche al ritmo di altri dispositivi.

E’ un’idea della Sony lo trovate a 369 euro.

 

 

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