Arriva il software per prevedere i crimini

Arresti polizia

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La tecnologia sta diventando un aiuto sempre più importante in vari settori e ci permette di realizzare in modo più veloce varie azioni quotidiane, ma mentre ci sono ambiti dove ancora ci si oppone al suo utilizzo come il calcio, in alcuni stati si è scelto di sfruttarla per cercare di svolgere al meglio indagini giudiziarie anche complicate.

I poliziotti americani e inglesi, infatti, potranno ora avere a loro disposizione un software chiamato “Crunch” che permetterà loro addirittura di prevedere i crimini prima che vengano compiuti e quindi anche di poter salvare alcune vite umane, un po’ come qaulche anno fa veniva raccontato nel film “Minority Report”. L’azienda che ha creato questo strumento che potrebbe rivelarsi davvero utile è la Ibm e si basa sul calcolo della previsione statistica, ovvero vengono presi in considerazione i crimini normalmente compiuti in una certa zona, i rapporti delle pattuglie e dell’intelligence, i profili psicologici delle persone che hanno precedenti penali e anche fattori esterni che potrebbero influire nei confronti dei comportamenti delle persone e spingerli a compiere dei reati.

Al momento il software è stato già provato in misura sperimentale in stati come Menphis e Tennessee e il riscontro è stato assolutamente positivo arrivando addirittura a ridurre del 30% il numero dei crimini e si è rivelato anche un importante aiuto psicologico per assistere gli agenti nel loro lavoro perchè si sentono maggiormente coinvolti e vedono che lo scopo della loro porfessione viene centrato nel migliore dei modi. Per ora non si conoscono ancora in modo ufficiale i Paesi in cui Crunch verrà utilizzato, anche se in Florida sono già nate alcune polemiche perchè ritengono non sia possibile ridurre tutto a un calcolo e che comunque è importante mantenere vivo il principio della presuzione di innocenza.

Immagine tratta dal sito www.asianews.it

Il gps potrebbe non funzionare più


Il gps, ovvero il Global Positioning System, quello strumento che permette di trovare la strada più adatta per raggiungere una certa località non conosciuta e che negli ultimi tempi sta raccogliendo un sempre maggior numero di appassionati (ormai i navigatori sono un elemento quasi indispensabile non solo nelle automobili, ma anche nei cellulari) con il prossimo anno potrebbe non funzionare più.
Tra qualche mese, infatti, secondo quanto emerso da una ricerca effettuata in America questo strumento potrebbe presentare molto spesso dei periodi in cui fatichi a svolgere la sua funzione e questo perchè è in dubbio la possibilità da parte degli Stati Uniti di mandare in orbita un nuovo gruppo di satelliti.
Questa sarebbe certamente una grave perdita soprattutto per l’America che tulizza questo strumento anche per tutelare la sicurezza e ora il prossimo lancio è fissato solo per il prossimo novembre perchènell’ulitmo periodo si è cercato di controllare al massimo le spese.
L’Aeronautica Usa, però, oggi ha voluto tranquillizzare tutti dichiarando che non c’è nessun rischio di blackout visto che è già in programma il progetto di lanciare nuovi satelliti, che non scenderanno mai al di sotto dei 24. Chi ama il gps deve quindi solo attendere e verificare se questa promessa si tradurrà in realtà.

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