Scritto Martedì 28 Dicembre 2010 da Ilaria Macchi

Orologio con sensore
Fino ad ora il rapporto che molti di noi abbiamo avuto con la tecnologia è stato piuttosto distaccato perchè si aveva la consapevolezza di avere a che fare con delle macchine, ovvero degli oggetti non in grado di interagire con l’essere umano e quindi l’unica possibilità che si aveva era quella di mantenersi informati sulle ultime novità in arrivo sul mercato in modo tale da poter utilizzare uno strumento sempre più in grado di soddisfare le nostre esigenze.
Presto, però, non sarà più così e come ha confermato la professoressa Rosalind Picard, che dal 1997 è impegnata presso il Massachusetts Institute of Technology a lavorare a questo progetto, potremo avere a che fare con oggetti che sono in grado di riconoscere le emozioni provate dall’uomo e rispondere a loro volta nella maniera più adeguata. Negli ultimi anni, infatti, l’affective computing si è sviluppato sempre di più grazie al lavoro della Picard e di altri ricercatori e questa caratteristica potrà essere ricoscontrata in diversi dispositivi tra cui lo specchio in grado di leggere le espressioni del volto o una penna che potrà rivelarsi particolarmente utile per chi ha un atteggiamento spesso troppo istintivo dato che aiuterà chi la usa a mantenere la calma.
Tutto questo sarà reso possibile grazie alla presenza di alcuni sensori in grado di cogliere i parametri che caratterizzano il nostro corpo per poter capire la sensazione che la persona sta provando in un certo momento e questo permetterà alla macchina di individuare la reazione migliore. Lo sviluppo di queste ricerche è avvenuto comunque anche all’interno del Politecnico di Milano, dove è stato sviluppato un programma che permetterà a chi sta utilizzando un videogioco di capire se l’utente si sta annoiando o apprezza quello che sta facendo.
Da questa rivoluzione non potevano essere esclusi anche i cellulari grazie alla presenza all’interno dei moderni smartphone di alcuni sensori di movimento, del microfono e della telecamera che già di per sè sono in grado di dare informazioni emotive su chi sta utilizzando il telefono ed è proprio grazie a questo che sarà possibile selezionare i brani musicali contenuti in base allo stato d’animo dell’utente. Si tratta comunque di progetti che in alcuni casi potrebbero vedere la luce già con il prossimo anno, ma che non avranno solamente una funzione ludica visto che potranno essere impiegati anche in ambiti prestigiosi come la riabilitazione dei bambini sordomuti grazie a un robot in grado di sorridere o diventare triste a seconda dello stato d’animo del piccolo.
Immagine tratta dal sito www.prismaonweb.com
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Tag:Computer, macchine, provare emozioni, riabilitazione bambini, riconoscere sensazione umana, sensori, tecnologia
Scritto Mercoledì 24 Novembre 2010 da Ilaria Macchi

Lavoro Ufficio
Alcuni strumenti tecnologici come il computer e il cellulare sono diventati per noi talmente indispensabili al punto tale che li utilizziamo quotidianamente sia a casa sia sul luogo di lavoro, ma per evitare che possano finire per danneggiare il nostro fisico e provocare danni alla salute di cui poi potremmo risentirne è importante sfruttarli nel modo più corretto possibile.
Sono infatti soprattutto le persone che lavorano in ufficio e che quindi sono costrette a mantenere il proprio sguardo sullo schermo per diverse ore consecutive e che in molti casi mantengono una postura errata e scomoda quelle che finiscono per presentare diversi disturbi, tra cui i principali sono il mal di testa, solori alla schiena e occhi che bruciano a fine giornata. Una delle città italiane in cui questi problemi sono segnalati con maggiore frequenza è certamente Milano, dove sono quasi quattrocentomila i lavoratori che si sono presentati dal proprio medico in cerca di una cura e a esserne danneggiate in misura maggiore sono soprattutto le donne, che in alcuni casi sono costrette a seguire istruzioni troppo rigide sul posto di lavoro e a cui difficilmente riescono a sottrarsi.
E’ stata proprio un’indagine effettuata dalla Camera di Commercio di Milano che ha evidenziato la gravità di una situazione che negli ultimi tempi è apparsa in crescita e che comprende quasi centoquarantamila lavoratori che dichiarano di essere affetti da problemi di salute in modo serio e continuativo che spesso li hanno costretti a rivolgersi a degli spcialisti, mentre gli altri fortunamente soffrono di questi disturbi in modo solo sporadico, ma questo non significa comunque che debbano essere sottovalutati per evitare che il quadro clinico possa presto peggiorare. Le persone che presentano problemi alla schiena devono addebitarli soprattutto alla postura spesso sbagliata con cui stanno sedute in ufficio, anche se per le donne questo può aggravarsi ulteriormente nel caso in cui vengano calzate scarpe con tacchi alti per diverse ore nel corso della giornata.
E’ importante quindi essere consapevoli dei rischi che si corrono e per questo potrebbe essere utile anche essere a conoscenza di norme che in ogni posto di lavoro dovrebbero essere seguite e che vanno a beneficio della sicurezza dei lavoratori, anche se troppo spesso finiscono per essere trascurate, ma la vita frenetica che spesso conduciamo ci porta a rimandare spesso l’appuntamento con il medico.
Immagine tratta dal sito www.aslbassano.it
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Tag:Camera di Commercio, Computer, disturbi, l salute, lavoro ufficio, Milano, problemi, rischi, stress, tecnologia
Scritto Sabato 20 Novembre 2010 da Ilaria Macchi

Robot
La tecnologia sta entrando in modo sempre più stabile nelle nostre vite e ha portato anche alcuni elementi certamente positive diventando un supporto importante per alcuni compiti che vengono svolti dall’uomo e in un futuro che sta ormai diventando più vicino i robot ci affiancheranno in diverse azioni, alcuni dei quali sono stati esposti nei giorni scorsi in occasione di “Robotica”, la fiera giunta ormai alla seconda edizione che si è svolta presso il polo fieristico di Rho dedicata proprio a questo tema.
Uno spazio importante è stato messo a disposizione per i cosiddetti “robot umanoidi”, ovvero delle macchine automatizzate che vengono impiegate in settori utili al benessere delle persone come l’assistenza agli anziani e i reparti degli ospedali. Si potrebbe rivelare inoltre particolarmente apprezzata dal pubblico il contributo di Lurch, una carrozzina per disabili che è stata progettata anche grazie al lavoro di alcuni studiosi del Politecnico di Milano, che è in grado di intercettare i movimenti degli occhi, dei muscoli e del cervello del paziente anche nei casi in cui la malattia di cui si soffre è piuttosto grave.
La fiera è stata inoltre l’occasione non solo per vedere le ultime novità nell’ambito dei robot, ma anche per verificare il gradimento da parte dei visitatori visto che ci si sta preparando a vivere una fare in cui questi strumenti non saranno più solamente dei prototipi, ma potranno diffondersi sempre di più nel mercato grazie anche a un abbassamento dei prezzi che li renderanno più accessibili alle tasche di tutti. Nel corso dell’esposizione si sono inoltre affrontati argomenti strategici per il futuro legati agli impianti fotovoltaici, alle nanotecnologie e ai trasporti elettrici visto che diventerà sempre più importante diminuire l’impatto dei vari tipi di inquinamento nei confronti dell’ambiente circostante per poter influire anche sul benessere di ognuno.
Immagine tratta dal sito www.fabioruini.eu
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Tag:macchine automatizzate, Robot, supporto uomo, tecnologia
Scritto Martedì 5 Ottobre 2010 da Ilaria Macchi

Formato 3d
Le novità della tecnologia evolvono in modo sempre più veloce e le principali aziende che operano nel settore cercano di soddisfare le nuove esigenze da parte degli utenti, che in particolare richiedono la possibilità di potersi connettere a internet attraverso dispositivi potenti e di qualità come se il proprio ufficio fosse sempre al proprio fianco anche quando si viaggia.
E’ proprio questo lo scopo principale che è possibile ottenere con i nuovi tablet, le cosiddette “tavolette” tecnologiche che sono entrate nel mercato negli ultimi tempi e tra questi il primo è stato l’ipad prodotto dalla Apple, da sempre all’avaguardia quando si tratta di stupire possibili nuovi clienti, ma a cui hanno fatto seguito anche modelli prodotti dai concorrenti come il Galaxy della Samsung, acquistabile in Italia da pochi giorni a poco meno di 700 grammi e con un peso di 380 grammi. Questi nuovi strumenti piacciono in modo particolare perchè sono maneggiabili facilmente grazie al formato ridotto, ma anche per le grandi potenzialità che racchiudono al loro interno come telefonare, mandare sms o e-mail, leggere un libro o i quotidiani usciti in edicola, vedere un film e anche realizzare progetti lavorativi.
Oltre ai tablet, però, riscuote sempre più interesse da parte di molti anche il formato tridimensionale, il cui apprezzamento è cresciuto in maniera crescente negli ultimi mesi grazie a film come “Avatar” e “Alice in Wonderland” presenti al cinema, che hanno fatto riscoprire la passione per poterlo avere a disposizione anche nelle proprie abitazioni. Ora, indatti, il 3d è disponibile anche nelle telecamere e la prima in questo settore è una Panasonic disponibile sul mercato a un costo di 1.300 euro. In questa fase iniziale i prezzi di questi prodotti li rendono ancora accessibili a pochi, ma anche Sky sta iniziando a trasmettere programmi con questa caratteristica e quindi a breve la diffusione sarà ancora maggiore.
Entro Natale l’obiettivo degli editori sarà inoltre mettere a disposizione vari “libri virtuali” tra cui scegliere e che potranno essere visualizzate sui tablet, adatti soprattutto a un pubblico giovane, da sempre più ricettivi alle ultime novità tecnologiche.
Immagine tratta dal sito www.appuntidigitali.it
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Tag:Apple, diffusione, formato tridimensionale, ipad, libri virtuali, Samsung Galaxy, tablet, tecnologia
Scritto Venerdì 24 Settembre 2010 da Ilaria Macchi

Robot
La medicina negli ultimi anni ha compiuto importanti miglioramenti grazie agli studi fatti dai ricercatori che sono riusciti a trovare metodi di cura per malattie che prima si pensavano irresistibili, ma allo stesso tempo un apporto utile è arrivato anche dalla tecnologia che ha facilitato vari interventi e reso migliore l’assistenza verso diversi pazienti.
Al San Raffaele di Milano, uno degli ospedali più importanti d’Italia, presto però sarà introdotta una novità molto particolare e che prevede l’utilizzo di un robot che sarà presente tra i reparti e che è stato chiamato Nao che avrà il compito di rendere meno pesanti le giornate dei bambini ricoverati che stanno svolgendo delle cure per combattere il diabete. Il dispositivo è alto circa mezzo metro ed è n grado di sorridere ai bambini, ma anche di portare loro il cibo, anche se ovviamente non si tratterà di caramelle che non sono molto adatte alla patologia di cui soffrono.
Per alcuni suonerà un po’ strano pensare che il compito che normalmente viene svolto da infermiere e assistenti possa essere affidato a un oggetto metallico perchè specialmente quando ci si trova richiusi tra le mura di un ospedale si ha bisogno soprattutto di affetto e calore e questo lo può ovviamente dare una persona, ma allo stesso tempo questo rappresenta un’importante evoluzione tecnologica in grado di aiutare il personale. Non resta quindi che attendere e verificare poi il pensiero dei malati che sarà davvero il pià importante, anche se in molti avrebbero preferito forse la compagnia di un piccolo animale come dimostra il successo spesso ottenuto dalla “pet therapy”.
Immagine tratta dal sito www.ilpuntoamezzogiorno.it
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Tag:bambini, diabete, malati, Robot, San Raffaele, tecnologia
Scritto Sabato 11 Settembre 2010 da Ilaria Macchi

Ipad
Sempre più spesso nelle scuole italiane si riscontra un certo livello di arretratezza sia nelle strutture sia nei metodi di insegnamento e questo appare pià evidente specialmente se si rapporta la preparazione dei nostri ragazzi ai coetanei europei ed è per questo motivo che in una classe di un istituto di Bergamo si è scelto di introdurre la tecnologia in aula con l’utilizzo dell’ipad che andrà a sostituire i libri.
Al momento si tratta di un progetto sperimentale che andrà a riguardare gli studenti della 4a L del Liceo Scientifico “Lussana” di Bergamo i cui ragazzi non dovranno più portare zaini pesanti per i tanti libri necessari alle varie materie di studio, ma potranno utilizzare in comodato d’uso il modello del nuovo dispositivo Apple dotato di connessione wi-fi che potrà fare loro da supporto sia nelle ore da trascorrere a scuola sia nei compiti a casa. L’ipad, però, non verrà tolto ai ragazzi nemmeno in occasione dei compiti in classe, anche se in quel caso i docenti elimineranno la funzione del collegamento a internet per evitare quindi che possano trovare dei suggerimenti attraverso il materiale pubblicato in rete.
Questà può essere considerata una novità davvero interessante che potrà avere seguito in futuro magari anche in altri istituti italiani e che può costituire un modo diverso di imparare un po’ in tutte le materie dato che sarà possibile ad esempio vedere le reti inglesi per migliorare la pronuncia della lingua e si potrà anche registrare le lezioni in modo tale da non perdere con le distrazioni che inevitabilmente possono capitare nozioni importanti. L’ipad costituisce il secondo elemento tecnologico che arriva nelle scuole italiane dato che già in alcune parti d’Italia la tradizionale lavagna con i gessetti è stata sostituita dal modello elettronico in cui è possibile riprodurre immagini e video e che è attualmente in uso in quarantamila classi italiane.
Immagine tratta dal sito www.technorati.it
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Tag:ipad, lavagna elettronica, libri, liceo Bergamo, progetto sperimentale, scuole, tecnologia
Scritto Giovedì 25 Marzo 2010 da Ilaria Macchi

netbook Sony
Il settore informatico ha registrato nell’ultimo periodo un vero e proprio boom da parte degli utenti per i computer portatili di piccole dimensioni che piacciono al pubblico per la loro maneggevolezza e facilità di utilizzo e le vendite dell’ultimo periodo possono contare anche sulle ultime novità come l’installazione di Windows 7, il processore Atom di Intel e la nuova grafica di Nvidia.
Acer e Sony sono certamente le aziende più pronte a seguire questa nuova tendenza, anche se le previsioni per il futuro non appaiono molto ottimistiche a causa della crisi che ha visto diminuire il potere di acquisto delle famiglie che decidono quindi in molti casi di tagliare alcuni fondi destinati ad a prodotti tecnologici. Per quanto riguarda Sony, la famiglia Vaio vede l’introduzione sul mercato del modello M che presenta uno schermo da 10,1 pollici con un formato panoramico da 16:9 e che dovrebbe essere venduto ad un prezzo di circa 350 euro.
Acer ha invece ampliato la gamma di portatili che rientrano nella gamma Aspire One e che sono in grado di soddisfare le esigenza degli amanti del mondo multimediale: anche in questo caso il prezzo dovrebbe essere di circa 350 euro e per soddisfare el esigenze di chi utilizza a lungo il computer ce n’è uno con una batteria a sei celle che può durare fino a un massimo di dieci ore.
Immagine tratta dal sito www.socialpost.info
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Tag:Acer, netbook, novità, nuovi modelli, Sony, tecnologia
Scritto Domenica 21 Marzo 2010 da Ilaria Macchi

Tecnologia
Molte aziende italiane stanno risentendo in modo pesante della crisi e a causa di strumenti come la cassa integrazione molte famiglie hanno visto diminuire l’importo del proprio stipendio, in molti casi giò non molto elevato, diminuendo ulteriormente il loro potere d’acquisto che ha dovuto quindi concentrarsi quasi esclusivamente su beni necessari.
C’è quindi sempre meno possibilità per noi italiani di poter destinare una parte delle nostre spese a qualcosa di superfluo dato che quello che si guadagna deve essere investito nelle spese alimentari e per la casa. A risentire di questa situazione c’è certamente anche un settore come la tecnologia dato che si registra ad esempio un aumento del periodo di durata di un cellulare scegliendo quindi di sostituirlo solo quando è realmente necessario e non perchè attratti dall’uscita di un nuovo modello come magari avveniva più spesso in passato e questo processo è valido anche per altri oggetti di questo genere.
Una situazione di questo tipo non si riscontrava nel nostro Paese dal 1993, anche se finora settori come la tecnologia e le comunicazioni erano riuscite comunque a salvarsi, mentre ora si avverte un’inversione di rotta che non si era registrata nemmeno nel 2008, periodo in cui la crisi stava cominciando a farsi sentire, ma dove in questi ambiti si era avuta una crescita pari al 10%.
Immagine tratta dal sito www.technovideoblog.it
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Tag:beni necessari, crisi, potere d'acquisto, tecnologia
Scritto Domenica 7 Marzo 2010 da Ilaria Macchi

Joseph Blatter
Le polemiche che nascono in camlpo a causa degli errori arbitrali sono sempre più frequenti specialmente nel calcio italiano dove fenomeni come la moviola sono sempre all’ordine del giorno, mentre all’estero si tende ad accettare in modo un po’ più sereno le decisioni a proprio svantaggio dei direttori di gara.
Da tempo però si mormora della possibile decisione di modificare le regole introducendo giudici sulle linee di porta che possano stabilire nel dubbio se il pallone abbia varcato la linea di fondo o dell’introduzione di microchip che possano aiutare nel caso di situazioni controverse, ma per poterle rendere effettive è necessaria l’approvazione da parte della Fifa.
L’International Board, però, l’organismo che si riunisce per valutare possibili variazioni nel regolamento, dice definitivamente no alla possibilità di introdurre la tecnologia nel gioco del calcio proprio perchè si ritiene che questo andrebbe a modificare in modo troppo radicale lo spirito di uno degli sport più antichi della storia. Non ci si ferma però qui perchè appare bocciato anche il progetto presentato qualche tempo fa dal presidente dell’Uefa, Michel Platini, di allargare a cinque il numero degli arbitri, un esperimento che potrebbe aiutare il direttore di gara nelle situazioni di gioco in cui non è riuscito a seguire da vicino l’azione, ma anche in questo caso il Board ha detto no all’unanimità a questa novità. Ci sarà però un’ultima possibilità di rivedere questa decisione il prossimo 18 maggio, il giorno successivo alla finale di Europa League, prendendo quindi al vaglio le varie opzioni.
Al momento però rimangono forti dubbi sul comportamento dell’Internation Board visto che l’introduzione della tecnologia in campo non avrebbe dovuto essere considerata come uno strumento negativo, ma più che altro come un aiuto utile per evitare grossolani errori umani. Clamoroso è stato recentemente l’episodio del mani di Henry contro l’Irlanda che è stata così estromessa dal Mondiale, ma evidentemente si preferisce che tutto continui così. Fino alla prossima polemica.
Immagine tratta dal sito www.futbol91.com
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Tag:errori arbitrali, Fifa, International Board, microchip, moviola, polemiche, tecnologia
Scritto Domenica 28 Febbraio 2010 da Ilaria Macchi

Pianto Bambino
Quando un bambino è ancora nei primi mesi di vita e non è ancora in grado di emettere delle parole è difficile per la mamma e chi gli sta intorno cercare di interpretare quale sia la volontà del neonato, se abbia bisogno di mangiare, stia male o debba essere cambiato, anche se il legame che ogni piccolo è in grado di instaurare con la mamma è speciale e questo compito viene facilitato.
Ci sono però delle situazioni in cui non è sempre facile fornire l’aiuto giusto al piccolo nei momenti in cui piange, ma anche momenti in cui il bambino non si trova con la mamma e sta con altri parenti e per loro che non stanno sempre quotidianamente con lui devono essere pronti a intervenire nel modo giusto. In casi come questi però presto non sarà più un problema perchè sta per arrivare uno strumento in grado di percepire la motivazione del pianto.
Si tratta quindi certamente di una novità tecnologica che potrà essere utile a molte persone, anche se al momento siamo ancora nella fase sperimentale e si stanno quindi effettuando gli ultimi test prima di poterlo mettere sul mercato ed essere quindi totalmente sicuri del suo funzionamento. L’innovazione viene dal Giappone e al momento sono proprio i genitori a poterlo mettere a punto arrivando finora a un 96% di situazioni in cui il congegno ha effettuato l’interpretazione in modo corretto.
Uno degli intenti per cui i professori dell’Università di Hiroshima hanno scelto però di realizzare un oggetto del genere è però soprattutto per dare assistenza ai papà, che spesso nella prima fase di vita del bambino lamentano di essere poco coinvolti.
Immagine tratta dal sito www.irisbimbo.it
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Tag:bambini, neonati, pianto, tecnologia, Università Giappone