Scuola, un computer al posto del registro?

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Gli oggetti tecnologici sono ormai diventati parte integrante della nostra vita al punto tale che ci sembra impossibile pensare di farne a meno e tornare indietro nel tempo a quando ancora non li usavamo visto che ci hanno facilitato rendendo più semplici le azioni quotidiane.

Presto, però, un ulteriore cambiamento potrebbe coinvolgere anche la scuola italiana facilitando gli insegnanti nel loro approccio con gli allievi, che finora avevano accolto in modo non troppo favorevole la proposta di introdurre dei chip che segnalassero la loro entrata in classe in modo tale che diventasse quasi impossibile non presentarsi a scuola senza che i genitori non ne fossero a conoscenza.

Si sta infatti pensando di dotare i maestri e i professori di un computer portatile che andrebbe a sostituire il registro, spesso temuto o odiato perchè collegato al momento dell’interrogazione, che andrebbe quindi definitivamente in soffitta. Questo progetto sarà possibile grazie a una collaborazione che il Ministero dell’Istruzione ha istituito con Asus e verrà introdotto in una fase in via iniziale in alcune scuole del nord Italia, il liceo Crespi di Busto Arsizio e l’educandato Statale “Agli Angeli” di Verona. Spetterà proprio agli insegnanti esprimere poi il loro eventuale gradimento o meno a questa operazione e questo farà sì che possa essere utilizzato anche da altri istituti.

Immagine tratta dal sito www.scuoladibruno.it

Nasce Summa, un prototipo innovativo

autoAnche il mercato automobilistico deve cercare di restare al passo con i tempi e quindi i nuovi modelli che vedono alla luce sono caratterizzato da un alto livello di tecnologia, ma anche da una diminuzione dei costi sia al momento dell’acquisto sia per quanto riguarda i consumi del carburante.

Per cercare però di sperimentare il gradimento del pubblico molto spesso si sceglie di realizzare un prototipo ed è un po’ questo il caso di Summa, un veicolo che è stato presentato proprio ieri a Milano e che è nato da un’idea del mensile Quattoruote in collaborazione con My Italian Design e Baolab. Non si sa ancora, però, quale sarà l’azienda automobilistica che si incaricherà di mettere in produzione questo veicolo, ma il nome non è stato scelto a caso perchè l’intenzione dei progettisti era proprio quella di realizzare un veicolo che fosse il raggruppamento di una serie di soluzioni innovative e all’avanguardia.

Non è escluso comunque che l’inizio della produzione possa avvenire a breve dato che le tecnologie che dovrebbero essere inserite a bordo sarebbero già disponibili in pochi mesi. Ha una lunghezza di poco pià di quattro metri che consente di ospitare in modo comodo quattro adulti e ha un telaio in acciaio rivestito da una carrozzeria in Asa, un materiale resistente e tecnologico che non richiede di essere nemmeno verniciato perchè ognuno lo può colorare come preferisce.

I vetri laterali, il lunotto posteriore e il tetto sono invece stati realizzati in policarbonato, scelta fatta per diminuire il peso della vettura. Le luci diurne e le frecce sono di tipo led, mentre gli abbaglianti presentano le tradizionali lampadine che possono essere sostituite senza grandi difficoltà. Il volante e la plancia sono stati rivestiti da un materiale che riesce a non essere penetrato dal calore in modo tale da non causare difficoltà nelle calde e afose giornate estive. E’ possibile anche navigare in internet attraverso il wi-fi, ma una delle caratteristiche più innovative è data dal riconoscimento dell’impronta digitale in modo da evitare che estranei possano salire a bordo e utile quindi per prevenire i furti. Il prezzo dovrebbe variare tra i 15.000 e i 20.000 euro.

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Presto telecamere sulla linea di porta?

calcioLa tecnolgogia ci ha aiutato ormai da tempo nel cercare di migliorare e semplificare varie azioni quotidiane e ora potrebbe presto venire introdotta anche nel mondo del calcio per cercare di aiutare arbitri e guardalinee nelle loro decisioni. Si dibatte spesso, infatti, sui cosiddetti “gol – non gol”, ovvero quei palloni che si fatica a capire con precisione se abbiano o meno oltrepassato la linea di fondocampo e stabilire quindi se si sia trattato o meno di una rete da assegnare.

La Fifa, l’organismo internazionale che si occupa di prendere queste decisioni, finora si è sempre dimostrata piuttosto contraria perchè preferiva mantenere il gioco del calcio lontano dalle novità della tecnologia e quindi rendere questo gioco che appassiona milioni di persone in tutto il mondo simile ai primi decenni del novecento in cui ha iniziato diffondersi. A rivelare questo possibile cambiamento è stato proprio il presidente Sepp Blatter, che ha anche precisato che questa possibile introduzione verrò discussa in occasione della prossima riunione dell’International Board che si terrà a marzo.

E’ da escludere comunque che anche in caso di decisione positiva questa le telecamere possano essere introdotte in occasione dei prossimi mondiali che si terranno in Sudafrica a giugno.

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Philips in positivo, Ericsson in declino

PhilipsLa crisi ha colpito negli ultimi mesi un po’ tutte le aziende e non ne sono rimaste escluse anche quelle che operano nellambito della tecnologia che per restare al passo con i tempi devono cercare di mettere sul mercato a un intervallo di tempo non troppo limitato ma nemmeno troppo distante nuovi prodotti che possano catturare l’interesse degli utenti. Bisogna, però, allo stesso tempo, tenere presente che quando si verificano dei mesi di recessione le famiglie cercano di contenere il più possibile le spese e quindi non tutti sono disposti ad investire in un nuovo oggetto anche se di valore.

In questi giorni si sta cercando di elaborare i dati relativi all’anno da poco passato e una delle aziende che può tirare un sospiro do sollievo e che può considerarsi soddisfatta per il modo in cui è riuscita ad uscire da un periodo difficile è certamente Philips, che specialmente nell’ultimo trimestre ha visto salire i profitti a ben 252 milioni di euro rispettando in pieno quelle che erano state le previsioni dei mesi precedenti. Per cercare di ottenere questo risultato è stato necessario attuare una politica di riduzione dei costi, che però allo stesso tempo ha permesso di vedere crescere il numero delle vendite, anche se per arrivare a questo punto si è stati costretti a tagliare seimila posti di lavoro.

Drastica in negativo è invece la situazione di Ericsson, che nel 2009 ha osservato una diminuzione di ben il 92% delle vendite, numeri davvero impressionanti e che non fanno certo guardare in modo positivo al futuro. La causa principale di questa gravissima crisi è stata la diminuzione della domanda da parte degli utenti dei servizi gsm accompagnata dallo scarso successo riscontrato dalle reti a banda larga per i cellulari, senza dimenticare la crescita delle aziende concorrenti che operano in Oriente e che sono sempre all’avanguardia nei servizi e nei prodotti.

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Presto pagheremo con il cellulare

cellulariIn un periodo come questo in cui la vita diventa sempre più frenetica e si ha spesso poco tempo per fare le cose può diventare snervante dover sopportare lunghe cose anche per operazioni semplici come il pagamento di una bolletta. Presto, però, anche effettuare un pagamento potrebbe essere fatto in modo pià semplice e veloce in modo da poter venire incontro anche alle esigenze dei consumatori e questo potrà essere fatto sfruttando anche uno strumento che da tempo è entrato stabilmente a far parte della nostre giornate come il cellulare.

Secondo alcune innovazioni il mobile payment nei prossimi anni potrebbe coinvolgere ben tre italiani su quattro, anche se ora i tempi non sembrano ancora maturi dato che da noi è diffusa maggiormente l’idea di effettuare di persona le operazioni in modo da poter controllare che tutto si verifichi con regolarità. E’ importante quindi per far sì che questa novità prenda definitivamente piede che le persone riescano a percepire questa nuova modalità come sicura come ora si verifica per carte di credito e bancomat.

Anche i cellulari dovranno in parte essere modificati rispetto a come sono quelli diffusi attualmente: dovranno infatti contenere la tecnologia con i microchip Rfid e anche dei lettori di prossimità che siano in grado di riuscire a leggere l’importo che si deve pagare. Ovviamente sarà necessaria anche l’introduzione di una normativa chiara e precisi che tuteli i cittadini e che non lasci spazio a disguidi e poi forse il momento migliore per l’evoluzione dei pagamenti sarà arrivato.

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I ragazzi sono sempre più legati alla tecnologia

computerUno dei consigli che i medici danno a parsone di ogni età è quello di cercare di riposare almeno sette – otto ore a notte in modo da essere in forma per le fatiche del giorno successivo e questo vale anche per bambini e ragazzi, anche se questa situazione sembra verificarsi sempre di meno. In America, infatti, è stata realizzata un’indagine per analizzare il comportamento dei bambini dai 7 ai 12 anni e si è osservato che l’ora in cui vanno a dormire diventa sempre più vicina alla mezzanotte e la causa principale di questo è il tempo da loro dedicato a computer e videogiochi, da cui risultato sempre più dipendenti.

Sono molti infatti giovani e ragazzi che hanno una televisione da poter utilizzare come preferiscono nelle loro camere e il loro modo di utilizzare cellulari e computer avviene in modo indiscriminato senza che gli adulti a loro vicini possano porre a loro delle limitazioni. E’ importante quindi che i ragazzi si avvicinino alla tecnologia in modo graduale e non deve essere un modo per colpare un vuoto che hanno dentro di loro o per superare la mancanza degli amici, che devono essere sempre privilegiati. E’ importante quindi che al mondo virtuale venga affiancato anche il dialogo perchè questo potrebbe danneggiare poi la loro visione della vita e avere ripercussioni negative in età adulta.

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Arriva Tom Tom Ease, il navigatore economico

navigatoreIl navigatore è uno strumento sicuramente utile quando viaggiamo in auto perchè ci permette di raggiungere senza difficoltà una località anche se sconosciuta tracciando la mappa migliore tenendo anche conto delle condizioni esterne sia atmosferiche sia eventuali lavori stradali in corso, anche se a volte un problema per il suo acquisto può essere rappresentato dal prezzo.

Tom Tom, uno dei produttori più importanti, ha quindi messo in commercio un nuvo modello che vuole venire incontro proprio a questa esigenza dei consumatori e che ha il vantaggio di avere un costo contenuto. Prende il nome di Ease e sarà una delle attrattive alla prossima fiera che si terrà a Las Vegas dedicata alle ultime novità della tecnologia prevista in questi giorni. Il suo prezzo di vendita sarà quindi inferiore ai 100 euro, una scelta presa dall’azienda per cercare di incentivare maggiormente l’acquisto di dispositivi singoli che comunque hanno il vantaggio di essere maggiormente funzionali e precisi piuttosto che di gps contenuti in smartphone e cellulari di ultima generazione.

E’ decisamente facile da utilizzare e già dalla home page si potrà accedere ai vari menu semplicemente attraverso il tocco di un dito dato che ha un display da 3,5 pollici di tipo touchscreen. Ha una memoria interna da 2 GB e al momento sarò in vendita negli Stati Uniti avendo già precaricate le mappe relative alla zona, anche se non presenterà la funzione che calcola i tempi di destinazione in base alle condizioni del traffico in tempo reale. Segnaliamo comunque la presenza di funzioni avanzate come IQ Routes, che permette di calcolare la durata media di un viaggio, Map Shares e Text to speech.

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In Sardegna la domotica aiuta i disabili

disabiliIn molti casi la tecnologia può essere una risorsa molto utile e aiutarci a gestire diverse situazioni che normalmente siamo abituati a compiere: in Sardegna, a Carbonia, è nata una struttura, che al momento rappresenta una delle poche presenti nel nostro Paese,  che si occupa di facilitare i portatori di handicap a muoversi all’interno delle proprie abitazioni senza le difficoltà fornite dalle barriere che spesso sono presenti nelle nostre case.

Sempre più spesso, infatti, la domotica, ovvero la presenza di impianti automatizzati che facilitano i comandi, viene inserita nelle abitazioni di nuova costruzione anche perchè consentono un risparmio energetico che in tempi di crisi può sempre venire utile e il gradimento delle persone sta diventando via via crescente. Questa nuova struttura prende il nome appunto di “Casa della Domotica” e aiuterà gli invalidi ad imparare a muoversi più facilmente all’interno delle diverse stanze e potrà essere un aiuto anche dal punto di vista psicologico perchè si avvertirà meno il disagio che spesso i disabili provano a causa dei loro problemi fisici.

La sede in cui verrà inserita precedentemente era un albergo aperto alla clientela, oggi chiuso, ed è stato rimesso a posto per l’occasione e con le opportune modifiche per far iniziare il progetto a partire dal mese di febbraio. Ovviamente questa struttura ha richiesto anche l’impiego di fondi da parte dell’amministrazione comunale e per il momento la struttura dovrebbe funzionare per un anno sperimentando anche il gradimento della gente e il numero di persone che accoglieranno con piacere questo servizio. Nella fase iniziale il centro sarà aperto durante la giornata e questo permetterà ai disabili di tornare poi senza problemi nelle loro abitazioni la sera.  

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Toyota Prius, un’auto a banda larga

ToyotaTra le novità che offre in questo periodo il mercato automobilistioco c’è Toyota Prius, un modello decisamente innovativo per il suo aspetto ecologico dato che presenta pannelli solari e un motore ibrido che riduce le emissioni di CO2 nell’ambiente, ma anche per la dotazione tecnologica che possiamo ritrovare a bordo.

Come spesso accade, infatti, i giapponesi sono all’avanguardia quando si tratta di tecnologia e hanno quindi introdotto un sistema che prende il nome di ” Long Term Evolution”, che permette quando si viaggia di navigare in internet con la velocità dell’adsl. Questo tipo di connessione è ancora migliore rispetto all’umts e raggiunge una velocità di 100 Mbps e viste le grandi potenzialità potrebbe essere sfruttata anche in futuro sempre in ambito automobilistico.

Toyota ha quindi scelto di investire sulla tecnologia per questo suo nuovo modello confidando sul fatto che questo potrebbe aiutare la casa automobilistica ad uscire dal momento difficile che sta attraversando dato che ha abbinato a questo anche la facilità di utilizzo. Le varie funzioni infatti possono essere selezionate attraverso uno schermo touchscreen, ma nel caso in cui sia il guidatore a utilizzare la connessione tutto può essere gestito attraverso i comandi vocali in modo da evitare distrazioni alla guida.

La dotazione hi-tech può essere ulteriormente arricchita attraverso gli optional: lettore dvd, radio am/fm e satellitare, caricatore a 4 cd, sistema hi.fi dotato di 4 altoparlanti, porta USB che permette di collegare l’ipod, navigatore satellitare, wi.fi, bluetooth, telecamera integrata, controllo crociera e il sistema che fornisce assistenza in fase di parcheggio. Ce n’è davvero quindi per tutti i gusti e stare a bordo sarà davvero un’esperienza di alto livello.

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In futuro i vestiti diventeranno tecnologici

abitiLa tecnologia ha modificato diverse abitudini della nostra vita e in molti casi le ha migliorate, ma non ci saremmo certamente aspettati che avrebbe avuto un’influenza anche nel nostro modo di vestire. Tutto questo è stato possibile grazie all’Accademia d Belle Arti di Milano, dove alcuni studiosi e artisti si sono riuniti per un incontro sul tema e hanno poi messo in mostra il risultato del loro lavoro.

Alcune creazioni, infatti, sono già a disposizione ed è possibile acquistarli da internet: troviamo ad esempio una maglietta, che prende il nome di “Twirkle Shirt” e che presenta in dotazione alcuni sensori, ma ha anche un tocco di glamour grazie alla presenza di alcuni cristalli Swaroski. E’ inoltre molto pratica perchè è possibile lavarla in lavatrice e si può stirare senza difficoltà.

Il futuro delle lampadine invece è rappresentato dal led e ne sono stati inseriti ben 24mila nel “Galaxy Dress”, un vestito che però è stato realizzato in esclusiva per il Science Museum di Chicago.

Decisamente suggestivo è poi il “Mobile Phone Dress”, un vero e proprio vestito che permette di telefonare perchè in un taschino è stata posizionata una sim e semplicemente mettendo il braccio vicino all’orecchio si riesce ad attivare uno speaker e quindi a iniziare una conversazione come se si avesse in mano un normale cellulare.

Queste però sono solo alcune di queste creazioni perchè la collezione potrebbe presto arricchirsi di altri elementi interessanti che potranno essere apprezzati da molti, in particolare dal pubblico femminile, che è sempre alla ricerca di qualcosa di sfizioso da indossare e diverso dal solito, e questi abiti rispecchiano sicuramente queste caratteristiche. Uno degli estimatori di questo progetto è uno stilista importante come Elio Fiorucci, che si dichiara amante della tecnologia anche se ritiene che sia ancora lunga la strada per far sì che tutto questo si verifichi con continuità anche nel nostro Paese.

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